Sky vs Dreambox: tempi duri per il card sharing.
E’ notizia di questi giorni che la compagnia di Murdoch (sky) ha aggiornato il sistema di codifica della propria TV satellitare. Detta così, ad alcuni può non suscitare interesse, ma per altri è un vero incubo che diventa realtà.

Tutti noi sappaimo che per ricevere i canali SKY è necessario disporre del decoder del proprietario, in quanto è l’unico che in grado di decifrare il segnale criptato e consentire così la visione dei canali.
Ma solo una cerchia molto ristretta di utenti (chiamati smanettoni) sono a conoscenza del fatto che lo Skybox non è l’unico dispositivo in grado di farlo, o almeno, non lo era finora!
Ma entriamo nei dettagli…
Il sistema di codifica che applica Sky ai suoi canali è il popolare NDS. Questo sistema venne introdotto nel 2004 per contrastare la pirateria satellitare.
Questi aggiorna i suoi codici quasi in tempo reale, vanificando così ogni tentativo di aggiornare le card tarocche.
I SAT Hacker italiani sono rimasti al buio per un bel pò, fino a quando l’azienda Dream Multimedia fa uscire sul mercato un nuovo decoder multimediale (Dreambox) dotato di sistema operativo Linux.
Da quel momento i pirati SAT hanno potuto dare libero sfogo alle proprie idee creando emulatori, plugin e altro. Obiettivo: far leggere al decoder la card originale SKY.
Continua a leggere:I pirati finalmente riuscirono a trovare un decoder alternativo a quello di SKY, sulla quale approfondire lo studio del SAT.
La vera perla di questo Dreambox è la presenza di una porta RJ-45 “funzionante” (quella che ci permette di collegarci ad internet).

Ecco aggirato l’ostacolo del crack al sistema NDS.
Condividere, in tempo reale su internet, i codici di decriptazione del segnale tra gli altri utenti del Dreambox. In pratica, solo un utente sottoscrive l’abbonamento e trasmette agli altri le chiavi necessarie. Nasce così il fenomeno del ” card sharing “.
La pacchia per i pirati è andata avanti per 5 anni, fino ad oggi (giorno in cui è calata la notte sui Dreambox).
Infatti, sembra che gli emulatori del Dreambox vadano nel panico a causa di una nuova stringa inserita nel codice SKY.
Ciò che sembra essere cambiato è la lunghezza delle chiavi di codifica: 168 byte invece dei 154 attesi. Da alcune indiscrezioni dell’ultima ora, inoltre, sembra che tale lunghezza possa variare anche in maniera dinamica (non è sempre detto che siano 168).
Quindi, come possiamo ben capire, quando il Dreambox riceve questa stringa, l’emulatore non sa cosa fare . Risultato: buio pesto.
Però non c’è da stupirsi nell’apprendere che i pirati satellitari sono già al lavoro per riparare a questo inconveniente. La sfida è aperta: Murdoch vs Dreambox.
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| Articolo scritto da: Anto_NA In: Programmazione Data: 21 dicembre, 2009 |
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