Pace nel mondo grazie ai computer?
Secondo lo psicologo sperimentale esperto in nuove tecnologie B.J.Fogg, questo obbiettivo sarà raggiungibile entro trent’anni.

“La pace è un brand molto difficile, ma con gli strumenti che abbiamo tutto è possibile” dice Fogg.

Si, secondo uno dei padri della captologia o tecnologia della persuasione, i computer possono cambiare i pensieri e i comportamenti della gente, e quale tema sarebbe più giusto trattare o inculcare nelle menti umane se non quello della tanto desiderata pace nel mondo?
Continua a leggere:La sua certezza deriva da anni di esperienza e studio nella materia, “infatti” dice Fogg “basti pensare a quello che fa Amazon quando ci convince a comprare più libri, i siti ambientalisti e quelli politici che ci invitano a fare proseliti, ma l’esempio più drammatico è Facebook che ogni giorno riesce a fare iscrivere 700mila nuove persone. L’esperienza di Facebook è affascinante. Gli iscritti che invitano gli amici e creano un movimento di massa facilitato dalla tecnologia. Questo non è mai accaduto prima”.

Ma questa corsa al convincimento delle persone non è lasciata al caso, Fogg ha in mente dei passi ben specifici per riuscire a tagliare il traguardo entro 30 anni; il primo sarà senz’altro quello di convincere la gente che la pace è possibile, perchè anche se a volte abbiamo paura a parlarne, in quanto “pace” è una parola che suscita delusioni e cinismo, secondo Fogg con i nuovi strumenti a disposizione possiamo raggiungere obiettivi prima impensabili.
Insomma le promesse sono tante, le intenzioni buone, ma da qui a trent’anni molte cose possono succedere. Nel frattempo forse non ci rimane che pregare.
| Scritto da: Ornella Cilione In: Attualità – web Data: 20 novembre, 2009 |
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