Go, il nuovo linguaggio da Google
Che Google non fosse solo un semplice motore di ricerca lo si era capito sin da subito, e via via ci ha dimostrato affidabiità in tutti i settori. Dalla semplice ricerca di notizie, immagini e video, alla gestione di documenti, caselle di posta, gruppi di discussione e anche al noto browser web..

Ma dalla grande “G”, arriva una novità pazzesca. Un vero e proprio linguaggio di programmazione che permette la stesura di procedure veloci come quelle scritte nel più noto linguaggio “C”.
Go, questo è il nome che è stato dedicato al nuovo linguaggio, pensando un pò ad una abbreviazione del nome aziendale, un pò al verbo inglese e in parte ad un gioco tradizionale giapponese. I suoi punti di forza non sono ancora noti dato che l’annuncio è stato dato nella giornata di ieri, ma da quanto affermato da Google i suoi punti di forza saranno:
- Velocità: il compilatore produce codice nativo ottimizzato.
- Sicurezza: il linguaggio è controllato strettamente nella tipizzazione e nell’uso della memoria.
- Concorrenza: la gestione di processi concorrenti viene gestita implementando le coroutine.
- Facilità: la gestione della memoria si basa sulla garbage collection e il feeling generale del linguaggio è da linguaggio interpretato.
Si tratta del secondo esperimento di Google in questo settore, dato che a luglio era stato rilasciato Simple, un dialetto Basic per lo sviluppo di applicazioni mirate ad Android. Dal sito dedicato agli sviluppatori si nota che è possibile realizzare programmi che girano alla stessa velocità di applicazioni native in C e la compilazione delle applicazioni e pressoché istantanea.
Il linguaggio è usato internamente da Google, ma l’obiettivo è quello di farlo diventare un linguaggio di sistema a tutti gli effetti.
Ci vorrà un pò di tempo per scoprire tutti i suoi punti di forza (se ce ne saranno), ma date le premesse, sembra che il nuovo linguaggio andrà a colmare delle lacune dei suoi famosi predecessori, ad esempio la lentezza dei linguaggi interpretati, limiti derivati dalle macchine virtuali Java e .Net, e alcune delle difficoltà che i programmatori C conoscono sicuramente. Go, viene rilasciato con licenza open source
Sul sito ufficiale è già disponibile un tutorial dell’applicativo, ovviamente in inglese..
Ecco una breve sintassi tratta dal sito:
package main
import "fmt"
func main() {
fmt.Printf("Hello, 世界\n")
}
| Scritto da: daniele.romano In: Programmazione Data: 11 novembre, 2009 |
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